Collezione delle uniche Carte militari originali della battaglia in vendita
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Cacciatori degli Appennini (volontari anche loro) a Sud, che per altro non
raggiungeranno mai il campo di battaglia. I colori che li connotano sono
quelli (blu) dell'esercito piemontese.
La carta n. 42 è più ristretta e mirata delle altre e rappresenta la battaglia di
Treponti condotta il 15/6 tra garibaldini ed austriaci in quella località.
La commenteremo per gli aspetti militari insieme a tutte le altre nel
capitolo seguente. Nella mappa n.44, è ripreso in alto a destra un riquadro
più minuzioso della carta generale (da 1: 500.000 a 1:3.500 di scala) della
Rocca d'Anfo, ripreso da uno schizzo dell'ottobre del 1859. Qui vi
combatterono i Cacciatori delle Alpi. La sera del 23/6 essi erano sulla
vecchia strada regia del Tiralo.
Tutte le carte dedicate alla battaglia sono molto più analitiche (da 1 a
500.000 a l a 25.000 di scala) delle altre di inquadramento precedente al
grande scontro armato del 24/6. Anche la carta n.59 relativa al 2/7 contiene
un riquadro mirato sulla fortezza di Peschiera, con tutte le truppe schierata
nella sua zona. Lo stesso dicasi per la carta n. 60 (6 luglio) che in basso a
sinistra riporta un riquadro relativo al mare Adriatico, disegnato fino al
Gargano.
La mappa n. 49, come detto, è diversa dalle altre perché è fotografica. Essa
è senza data e rappresenta una veduta visiva del campo di battaglia di
S.Martino-Solferino (si noti). Il punto di osservazione è "quota m. 152" e si
trova a nord-est di Castel Venzago, non molto lontano da dove Vittorio
Emanuele II "vide" la sua battaglia il 24 giugno. Siamo ad ovest dell'asse
verticale degli scontri militari e si può comprendere facilmente cosa il re
"non" colse da quei punti di osservazione. Da sinistra a destra, si vede una
campagna che appare meno mossa del reale, con alberi radi, a campi
coltivati e con qualche casa sparsa. Si notano e sono segnalati piccoli borghi
(Centenaro, Montonale, Vaccarolo) e qualche chiesa (San Rocco e Madonna
della Scoperta). Sullo sfondo, si colgono l'ossario di San Martino, con la
relativa torre e la "mitica" Contracania, luogo di infiniti e sanguinosi
combattimenti. Altri punti geografici per noi significativi sono il Rondotto e,
soprattutto, la torre ed il cimitero di Solferino, parte del "crinale dei crinali"
della nostra grande battaglia. Il monte Castellerò (m.161), sulla destra^
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